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Focus 5

Un’enciclopedia per riscoprire e restaurare l’architettura del XX secolo

Esiste davvero un’architettura di qualità dopo il XIX secolo? Siamo portati a non considerare degne di nota le architetture costruite nel XX secolo, trascurando anche quelle opere che meriterebbero accurati interventi di riuso e restauro. “Alcuni edifici del secolo scorso sono veri e propri capolavori – commenta il prof. Bruno Reichlin, responsabile del progetto – che occorre salvare dal degrado e dalla demolizione. Spesso però le istituzioni dei paesi in cui si trovano non ne sono consapevoli”. Molti di questi edifici rispondono ancora bene alle esigenze odierne, alcuni sono delle rarità dal punto di vista dell’espressione estetico-formale, altri hanno un valore storico, affettivo, altri ancora sono esempi unici di perizia tecnica o di una sapienza artigianale che rischia di andar persa.

“Oggi - spiega Reichlin - si stima che fra il 60 e il 70% dell’attività edilizia nel nostro paese sia ‘riciclaggio’ dell’esistente, ma nelle scuole professionali o universitarie non c’è ancora la cultura necessaria per formare gli architetti che saranno chiamati a gestire questi interventi. Serve una cultura storica e una profonda conoscenza delle tecniche e dei materiali usati nel XX secolo”. Ecco perché un’enciclopedia critica.

Il termine ‘enciclopedia’ rimanda all’originaria idea dell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert: prima di tutto una sistematizzazione di tanti saperi disparati, raccolti in una struttura organica che conferisce loro una forte portata pedagogica; ‘critica’ perché è il distillato di una selezione ragionata di casi studio e voci teoriche.

Enti per la salvaguardia del patrimonio architettonico:

DoCoMoMo (International Working Party for Documentation and Conservation of Buildings, Sites and Neighborhoods of the Modern Movement)
ICOMOS (International Council on Monuments and Sites)
UNESCO
Heimatschutz svizzera

La voce dei ricercatori:

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Intervista a Bruno Reichlin e Roberta Grignolo

 

“La speranza è che l’enciclopedia possa diventare memoria vivente della cultura e soprattutto della pratica del restauro e riuso del XX secolo”.
Roberta Grignolo, professore assistente Accademia di architettura

 

 

«Riuso e restauro sono al 90% conoscenza storica, non solo storia dell’architettura, ma ricostruzione di un bel pezzo di storia dell’umanità del XX secolo... È una conoscenza dell’architettura molto carnale e non astrattamente estetizzante»
prof. Bruno Reichlin

 

Accademia di architettura - USI

L'Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana - USI), oltre a offrire percorsi di studio universitari, svolge un’intensa attività di ricerca attraverso gli istituti affiliati: la Fondazione Archivio del Moderno, che ha l’obiettivo di acquisire, tutelare e valorizzare archivi di architettura, ingegneria, urbanistica, design, fotografia…; l’istituto per il Progetto Urbano Contemporaneo (i.CUP); il Laboratorio di Storia delle Alpi (LabiSAlp), che studia aspetti legati al territorio alpino, da quelli economici a quelli culturali; il Modelling and application of Complex System Laboratory (MACS-Lab), impegnato nello sviluppo di modelli matematici per lo studio della dinamica del territorio.

Indirizzo:
Accademia di architettura
Largo Bernasconi 2
CH-6850 Mendrisio
Tel.: +41 (0)58 666 50 00

e-mail:
bruno [dot] reichlin [at] usi [dot] ch
roberta [dot] grignolo [at] usi [dot] ch