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Focus 8

Una produzione di massa sostenibile e senza sprechi: è possibile?

Ogni anno si producono nel mondo circa sedici miliardi di scarpe, di cui tredici miliardi in Cina, ed è solo uno dei tanti esempi di produzioni delocalizzate, soprattutto verso paesi caratterizzati da bassi costi di manodopera. Una produzione di massa, efficiente ed economica, ma che finisce spesso per riempire i nostri magazzini di prodotti invenduti, di cui non abbiamo bisogno; senza considerare la mole di energia sprecata per la creazione di oggetti che non troveranno mai un acquirente.

Produrre evitando sprechi, magari a partire dalle richieste ed esigenze dei consumatori: sarà il nuovo modello produttivo del futuro? Di certo sarebbe quello auspicabile. A questi temi sono dedicati due progetti europei coordinati dall’Istituto ICIMSI della SUPSI Un nuovo paradigma, quello della ‘mass customization’ (personalizzazione di massa), nel futuro potrebbe affiancare e forse sostituire il paradigma attuale della produzione di massa. Negli ultimi anni, proprio intorno a questo tema cruciale, l’ICIMSI ha condotto numerosi studi per capirne la fattibilità su settori specifici come quello dell’industria calzaturiera.

Responsabile del progetto:

Ing. paolo [dot] pedrazzoli [at] supsi [dot] ch (Paolo Pedrazzoli)
Prof. claudio [dot] boer [at] supsi [dot] ch (Claudio R. Boër)

Istituto CIM (Computer Integrated Manufacturing) per la sostenibilità nell'innovazione (ICIMSI) - SUPSI

La voce dei ricercatori:

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Con Dorothy, scarpe personalizzate e meno sprechi: un modello che guarda al futuro Intervista a Claudio R. Boër e Paolo Pedrazzoli

Paolo Pedrazzoli“Non possiamo essere competitivi sul costo del lavoro rispetto a paesi come la Cina, cerchiamo di essere competitivi sul servizio offerto, sull’innovazione.”
Paolo Pedrazzoli, ricercatore ICIMSI - SUPSI

Istituto CIM (Computer Integrated Manufacturing) per la sostenibilità nell'innovazione (ICIMSI) - SUPSI

Fondato nel 1991, l’ICIMSI svolge la sua attività nell’ambito delle scienze applicate e tecnologie industriali con un’attenzione particolare al tema della sostenibilità nell’innovazione tecnologica. Diretto dal prof. Claudio R. Boër, oggi l’istituto ha al suo attivo numerosi progetti di collaborazione in Europa e con paesi come Cina e Messico. Svolge un’intensa attività di ricerca ed è l’unico istituto di una Scuola universitaria professionale Svizzera ad essere coordinatore di progetti all’interno del 7o programma quadro dell’ Unione europea. L’ICIMSI si occupa inoltre di formazione, coordinando o collaborando con i programma di Bachelor e Master in ingegneria della SUPSI, in un contesto sempre più internazionale, che favorisce scambi con università e centri di ricerca di paesi strategicamente importanti per l’economia svizzera, come la Cina.

Indirizzo:
Istituto CIM per la sostenibilità nell'innovazione - SUPSI
Galleria 2
CH-6928 Manno
T +41 (0)58 666 66 11
F +41 (0)58 666 66 20

e-mail: icimsi [at] supsi [dot] ch