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Focus 6

Swiss 2 Grid, una rete intelligente e democratica

È possibile immaginare una rete elettrica ‘intelligente’, basata su un sistema di gestione più democratico e responsabile? Un sistema capace di autoregolarsi, in cui ogni consumatore sia anche produttore? A queste domande, i ricercatori della Supsi hanno cercato di rispondere con un progetto pilota che mira non solo a immaginare, ma a realizzare un modello di gestione della rete elettrica del futuro.

Per molti, in gioco c’è il nostro stesso modello di sviluppo, cresciuto sull’idea che le risorse energetiche fossero inesauribili. Oggi, la tecnologia e la ricerca hanno il compito di proporre alla società e ai suoi amministratori soluzioni innovative, che rendano possibili altre strade.

Un’indicazione importante potrebbe giungere dai risultati del progetto S2G che mira proprio a realizzare e studiare la fattibilità di un sistema di rete elettrica capace d’integrare elementi di accumulo e di produzione di energia, con una gestione decentralizzata: e qui sta la novità.
Lo studio, promosso dalla SUPSI e finanziato dall’Ufficio federale dell’energia e da Swiss electric research, durerà tre anni e vedrà la partecipazione di venti famiglie della città di Mendrisio. Su ogni abitazione sarà installato un impianto fotovoltaico di circa 1,5 kW per la produzione dell’energia d’uso domestico, e strumenti per la regolazione dei consumi e del flusso energetico nella rete.

Ma quali saranno i benefici? In generale l’approccio ‘smart-grid’ mira a ridurre i costi energetici riducendo i picchi di consumo che richiedono una maggiore capacità della rete; poiché in futuro crescerà la fame di energia elettrica, le alternative saranno o un adeguamento delle infrastrutture, e quindi pesanti interventi sulla rete con grandi costi economici e ambientali, o una maggiore attenzione agli sprechi e un crescente equilibrio fra domanda e offerta, che, tuttavia, risulterà meno pianificabile con l’allacciamento in rete di fonti rinnovabili. Il progetto S2G dovrebbe portare ulteriori migliorie nel sistema di gestione grazie all’uso di un algoritmo sviluppato dall’Istituto Dalla Molle per l’intelligenza Artificiale della SUPSI (IDSIA), installato negli strumenti presso le abitazioni, che permetterà di gestire la rete in modo non solo intelligente ma anche decentralizzato.

Progetto di ricerca:

Swiss 2 Grid

Responsabile del progetto:

roman [dot] rudel [at] supsi [dot] ch (Dott. Roman Rudel)

Istituto per la Sostenibilità Applicata Ambiente Costruzioni (ISAAC)

La voce dei ricercatori:

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IS2G: la rete elettrica del futuro? Intervista a Roman Rudel

Swiss2grid: il futuro dell’energia?
da Il Giardino di Albert (RADIO) – RSI Rete DUE
puntata del 20 Febbraio 2011

“Dopo una grande concentrazione in poche mani dell’energia torniamo a un sistema più aperto, decentralizzato, più democratico e anche più responsabile; ogni cittadino dovrà cambiare il proprio atteggiamento verso l’energia; ma per chiedergli ciò, dovremo offrire all’utente la migliore tecnologia possibile.”
Dott. Roman Rudel, direttore ISAAC-SUPSI

SUPSI – Istituto per la Sostenibilità Applicata Ambiente Costruzioni (ISAAC)

L’istituto ISAAC fa parte del Dipartimento Ambiente Costruzione e Design (DACD) della SUPSI,
si occupa di tutto ciò che ha a che fare con l’energia che ruota intorno alla casa, dalla produzione al consumo: energia fotovoltaica ed energia geotermica di superficie, sia dal punto di vista tecnologico, sia del risparmio e uso efficiente dell’energia in edilizia, fino a questioni di politica ambientale ed energetica. L’attuale direttore, nominato nel 2008, è il dott. Roman Rudel.

Indirizzo:
SUPSI – DACD – ISAAC
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CH-6952 Canobbio
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