USI e Ideatorio Logo Visita il sito dell'USI Torna alla homepage

Focus 11

Fra arte e scienza… la forma del suono

Che sia jazz, pop o musica classica, che si parli di tromba, o qualsiasi altro strumento, la produzione di un suono, o di quella successione di suoni che chiamiamo musica, è il frutto di una delicata combinazione di tecnica e passione, ma anche leggi della fisica, fisiologia e matematica, un fenomeno così complesso che cogliamo a fatica nella sua globalità, e ci chiediamo come sia possibile studiarlo. Uno dei progetti di ricerca del Conservatorio della Svizzera italiana, dal titolo “Shape the Sound: trumpet mouthpiece manufacturing and tone quality” coordinato da Massimo Zicari, responsabile delegato della Divisione ricerca e sviluppo del Conservatorio, va proprio in questa direzione, proponendo un’accurata analisi di un aspetto, in apparenza minimo, ma di certo cruciale: “Il progetto analizzerà – spiega Zicari - alcuni aspetti costruttivi e meccanici degli strumenti, in particolare dei bocchini degli ottoni, come la tromba e il trombone, cercando di capire le ragioni che stanno dietro al suono prodotto e alla percezione che se ne ha.”

Il progetto precedente aveva già permesso d’individuare alcune variabili chiave nella costruzione dei bocchini, come la forma, la spigolosità e il tipo di superficie d’appoggio, tutte caratteristiche capaci d’incidere nello sforzo prodotto dal musicista, e nella qualità del suono emesso. “Siamo riusciti – dice Zicari - a definire parametri e quantificare aspetti che fino a ora rimanevano nel limbo dell’esperienza, della buona pratica del musicista o dei costruttori di strumenti, al di fuori dell’indagine scientifica. Il nuovo progetto fa un passo avanti, spostando l’attenzione sulla convessità della tazza del bocchino della tromba, il primo risuonatore della vibrazione prodotta dalle labbra del musicista, un elemento dunque importantissimo.”

“Tutto ciò – continua Zicari - aiuta ad uscire dal limbo di un’esperienza che se pur secolare non è sempre sostanziata dai dati e a volte può nutrirsi di luoghi comuni che, se verificati, possono essere sconfessati. Uno dei compiti della ricerca applicata all’arte è quello di offrire una maggiore comprensione del fenomeno artistico, senza però mortificare la sensibilità del musicista, ma anzi valorizzando la sua esperienza e il suo vissuto.” L’obiettivo di questo progetto, e della ricerca in generale applicata agli strumenti musicali, è conoscere i meccanismi affinché sia possibile usarli in maniera più efficace a prescindere dalle specificità del singolo.

Bibliografia:
Zicari, M. “Quanto cambia un bocchino? Produzione e percezione del suono negli ottoni” Dissonace, 110, 44 (2010)
Zicari, M. “Tromba, trombone e corno tra teoria e prassi” in M. Zicari (Ed) Ricerca e Musica Varese, Italia (2010)

Rassegna stampa

RSI LA1 - 18.03.2012 - Il Giardino di Albert
"La scienza degli ottoni" di Cesare Bernasconi e Maurizio Donati

Ente finanziatore:
  • Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (FNS Dore)

Responsabile del progetto:

Dr. massimo [dot] zicari [at] conservatorio [dot] ch (Massimo Zicari)

Conservatorio della Svizzera italiana

La voce dei ricercatori:

This text will be replaced
Download
Ricerca scientifica applicata all’arte: strumenti dalle caratteristiche eccellenti.

Massimo Zicari“C’è una grande saggezza nella costruzione degli strumenti, che arriva da una lunga tradizione, ma ci sono pochi studi scientifici che mostrano la correlazione tra certi parametri costruttivi e la qualità del suono.”
Dr. Massimo Zicari, CSI, SUPSI

Conservatorio della Svizzera italiana - SUPSI

Il Conservatorio promuove nella Svizzera italiana la diffusione della cultura musicale, mediante l'insegnamento di base e quello professionale, attività artistiche e progetti di ricerca nell’ambito musicale. Nei venticinque anni della sua esistenza, il Conservatorio, da scuola di musica di respiro regionale, è diventato un Istituto di rilevanza nazionale e internazionale; questo grazie alla presenza di studenti provenienti da tutto il mondo, grazie ai suoi professori (musicisti di prestigio internazionale) e ai programmi di scambio con istituti regionali, nazionali e internazionali. Dal 2006 il Conservatorio è parte della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

Indirizzo:
Conservatorio della Svizzera italiana
via Soldino 9
CH-6900 Lugano
+41 (0)91 960 30 40

e-mail: info [at] conservatorio [dot] ch
web: www.conservatorio.ch