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Focus 16

Spazi fra luci e visioni architettoniche

“L'architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico, dei volumi assemblati nella luce”, così Le Corbusier nel 1923 legava in modo intimo la sua idea di architettura al fenomeno della luce; ma non servono le parole di un maestro per riconoscere il ruolo centrale che la luce ha nella storia dell’architettura. Basta pensare a com'è cambiata la vita dell'uomo con il passaggio dall'illuminazione a candela alle lampade a incandescenza, o ai sistemi a led e a risparmio energetico. O ancora, lasciarsi rapire dal silenzio che evoca la  penombra delle chiese medievali, senza considerare tutti quegli aspetti legati alla dimensione simbolica della luce fino alle più recenti questioni energetiche, o a com'è cambiato il paesaggio notturno con le città e i loro paesaggi notturni. E' da queste suggestioni che parte il progetto quadriennale dell’Accademia di architettura di Mendrisio, “Da Ravenna a Vals: luce e oscurità in architettura, dal medioevo fino al presente”, finanziato dal FNS e condotto dalla medievista Daniela Mondini, inizialmente in qualità di professore borsista FNS. “Con Ravenna – spiega la professoressa – penso alla luminosità delle basiliche paleocristiane, è chiaro, mentre con Vals il riferimento è alle terme di Peter Zumthor nelle montagne grigionesi, dove proprio l’oscurità è un elemento fondamentale del progetto.” L'obiettivo dei ricercatori è di studiare in modo trasversale il ruolo della luce e dell'illuminazione, le sue valenze estetiche e semantiche. Dalla luce naturale a quella artificiale, dal Medioevo ai giorni nostri; e così, dall’oscurità delle chiese romaniche alle architetture-lanterne delle nostre città notturne, la ricerca analizza gli elementi di continuità e discontinuità nel rapporto fra luce e spazi architettonici.

Responsabile del progetto:

Daniela Mondini
Professore straordinario
Accademia di architettura - USI
Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura

Villa Argentina, Largo Bernasconi 2
CH-6850 Mendrisio

Tel. +41 (0)58 666 57 03
daniela [dot] mondiniatusi [dot] ch

La voce dei ricercatori:

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Dal romanico di Giornico alla Casa atelier del '900: fra luci e ombre

Daniela Mondini“Da una parte serve una vasta e profonda ricerca storica. Dall'altra parte occorre un'attenta analisi fenomenologica, ma è chiaro che non arriveremo mai alla percezione che aveva l'uomo medievale.”
Daniela Mondini, professore straordinario, USI

Accademia di architettura di Mendrisio - USI

L’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana - USI), oltre a offrire percorsi di studio universitari, svolge un’intensa attività di ricerca attraverso gli istituti affiliati: l’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura; la Fondazione Archivio del Moderno, che ha l’obiettivo di acquisire, tutelare e valorizzare archivi di architettura, ingegneria, urbanistica, design, fotografia; l’istituto per il Progetto Urbano Contemporaneo (i.CUP); il Laboratorio di Storia delle Alpi (LabiSAlp), che studia aspetti legati al territorio alpino, da quelli economici a quelli culturali; il Modelling and application of Complex System Laboratory (MACS-Lab ), impegnato nello sviluppo di modelli matematici per lo studio della dinamica del territorio.

Contatti:
Accademia di architettura Mendrisio, USI
Largo Bernasconi, 2
CH-6850 Mendrisi
www.arc.usi.ch