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Energia

Nel 2012 L’ideatorio dell’USI, su mandato di Elettricità Svizzera italiana (ESI) e ENERTI, ha svolto un’indagine telefonica presso 1121 economie domestiche della Svizzera italiana per indagare il pensiero dei cittadini sulla questione “energia elettrica”.

Ecco alcuni punti emersi dall’indagine:

  1. Abbandono del nucleare: l’energia nucleare in Svizzera assicura oggi un apporto fondamentale, ciononostante la maggior parte dei rispondenti ritiene che questa fonte vada abbandonata. L’89% ritiene opportuno l’inizio di un graduale abbandono del nucleare sostituendolo con fonti rinnovabili e pulite. Il 79% dichiara che esistono aspetti del nucleare che spaventano. In particolare, i cittadini hanno menzionato la gestione dello scorie e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; gli incidenti tecnici che minano la sicurezza dell’impianto; gli incidenti nucleari dovuti a cause esterne (es. attentati, terremoti); le conseguenze degli incidenti e della radioattività per l’ambiente e l’uomo. La maggior parte degli intervistati dice che la propria opinione non è stata influenzata dall’ incidente di Fukushima.
  2. Conoscenza delle fonti: i cittadini conoscono abbastanza bene le principali fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica in Svizzera. I cittadini sottostimano leggermente l’apporto della forza idrica, mentre valutano correttamente il ruolo del nucleare. Vi è invece una chiara sopravvalutazione del ruolo del solare fotovoltaico e dell’eolico. Mediamente i cittadini della Svizzera italiana credono che già oggi queste due fonti assicurano circa il 10% della produzione di energia elettrica del nostro Paese, quando in realtà ne assicurano meno dell’1%. Di conseguenza, la prospettata graduale chiusura delle centrali nucleari nel nostro Paese non preoccupa più di quel tanto i cittadini che credono ad un’equazione molto semplice: sole e vento al posto del nucleare
  3. Un parco eolico sul San Gottardo? In generale, la maggioranza degli intervistati percepisce positivamente una possibile installazione eolica sul San Gottardo: il 79% la ritiene utile e il 76% voterebbe a favore di un progetto di questo genere. Le risposte degli abitanti della Leventina, i più coinvolti dal punto di vista paesaggistico, non si discostano da quelle generali: il 75% voterebbe a favore.
  4. Attenti al risparmio? La maggioranza dei cittadini è cosciente di sprecare energia elettrica (il 13% dei cittadini afferma che potrebbe risparmiare una quantità importante di energia elettrica, il 51% una quantità più contenuta). Le persone che ritengono di avere un atteggiamento parsimonioso rispetto al consumo di energia sono decisamente inferiori: il 36% contro il 64%.
  5. Bolletta più cara se è “verde”? Il 72% dei cittadini è disposto a pagare più cara la bolletta dell’energia elettrica per ricevere energia prodotta solo da fonti pulite e circa la metà di loro pagherebbe anche più di CHF 100 supplementari all’anno. Le buone intenzioni non sono poi confermate dalle azioni: l’adesione reale a queste offerte di energia rinnovabile certificata, risulta tuttora molto marginale.

Tutti i risultati dell’indagine sono consultabili qui.

 

 

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